UNO ZAINO, NOI, IL BRASILE.

20.09.2014 21:52

Era il lontano 1991, quando una piccola me, due genitori giovanissimi ed un neonato ci trasferimmo al di là dell'Oceano.

Rientrati dopo 4 anni  quei colori, musiche ed atmosfere ci hanno sempre accompagnati segnando un periodo felice della nostra vita.

Non lo so se era per il paragone tra il pallore, la scarpette di vernice e i giubbini troppo grandi delle mie foto fatte in Italia e i perizomi per bambine ,i top con i pappagalli e gli infradito su un corpicino da piccola indigena abbronzata di quelle fatte in Brasile ,ma ho sempre pensato che quello era in realtà il mio mondo.

Non potete biasimarmi se ogni volta che nella mia vita capitava qualcosa di negativo io attaccavo  Bossa Nova "a palla" e mettevo da parte i soldi per un biglietto di sola andata.

Nulla di tutto ciò è mai successo, al massimo mi sono comprata un paio di scarpe e  a parte qualche ritorno di fiamma breve ed intenso, il Brasile era solo un sogno.

Son tornata nel 2003 e nel 2008 per le vacanze ma nulla in confronto a ciò che è successo quest'estate.

Quest'anno ad agosto caro Pais Tropical mi sono innamorata di nuovo di te!

 

Il viaggio è durato tutto il mese di agosto ed abbiamo passato :


 

 

  • Come muoversi per il Brasile?

     

    A parte folli nottate alla guida da Brasilia a Rio de Janeiro il modo più veloce anche se meno economico sono i voli interni.

    Molte le compagnie, noi abbiamo viaggiato con la TAM, anche perché secondo il programma più voli più punti accumuli, solo con questo tour abbiamo fatto una bella raccolta!

    Oltre questa c'è la GOL anche se si possono trovare altre compagnie minori a seconda della tappa scelta.

    Per muoversi per la città comodissima a Rio è stata la metro ma i taxi la sera sono assolutamente economici e consigliati, anche per fare due chiacchiere con il taxista che ce l'avrà sempre con qualcuno quel giorno!

     

     

     

  • Cosa mettere in valigia?

     

    Pantaloncini, t-shirt semplicissime, un vestitino giusto per la sera, un leggings  e una felpa in caso faccia freddo, un costume striminzito, un paio di ciabatte ed una paio di scarpe da ginnastica.

    Uno zaino che sarà il vostro migliore amico, creme a volontà per la pelle secca, un antizanzare e STOP!

     

     

  • Cosa mangiare in Brasile?

     

    Una lista è possibile ma ovviamente secondo il mio gusto personale.

    Pao di Queijo, Faroffa,Picanha, manjoca fritta, tapioca in tutte le salse, moqueca tipica della Bahia, pamonha, camaroes e lagostas a volontà, palmito, pastèis de queijo e de carne ( i migliori sono quelli unti di qualche baracca),

    Ogni tipo di frutta tropicale e di succo di frutta,acqua di cocco, biscotti di polvilho, e tutti i tipi di dolce tra cui brigadeiros e doce de leite di cui vada matta.

    Spesso il cibo è servito in porzioni per due,tre,quattro persone, questo perché, noi siamo abituati al piatto unico ,un primo, un secondo, in Brasile invece il piatto è accompagnato con una quantità industriale di roba!

    Arroz, fagioli,  manjoca fritta, patate fritte, palmito, faroffa e chi più ne ha più ne metta.

     

    Non a caso se volete provare tutto dovrete mettere in conto che i pantaloncini messi in valigia non entreranno più!

     

    Ora aspetto solo di organizzare  i prossimi viaggi brasiliani, quello naturale nel Mato Grosso, Amazonia e Foz de Iguazu e quello delle città coloniali Belo Horizonte, Ouro Preto.

     

     

    "Come sempre consiglio spassionatamente se non conoscete il portoghese di non sembrare troppo turisti.

    Ovviamente questa è una regola per viaggiatori da seguire un po’ ovunque, in Brasile particolarmente.

    Il paese è grande, enorme così come grandi ed enormi sono le ricchezze che possiede, la più grande tra queste:

    L'umanità.

    Stiamo parlando di spiagge, di barracas e soprattutto di zone dove non troverete cartellini attaccati ovunque come siete abituati.

    Il rapporto umano, la simpatia sono fondamentali, ed  è una grande lezione di vita.

    Il prezzo spesso si fa al momento, era bellissimo veder fottere gli italiani che si presentavano con tatuaggio in vista, maglia scollata alla tronista, faccia incazzosa, occhiale specchiato e capello fatto che sentivi in aereo raccontare quanti culi avevano fotografato..ma quello era più il mio senso di giustizia che si vedeva realizzato,  non consiglio di fare la stessa fine di certa gente.

    Noi abbiamo fatto di tutto per non esser scambiati per italiani, più per l'immagine pessima dell'italiano medio che i nostri connazionali esportano all'estero che non per un mancato orgoglio di essere del Bel Paese.

    Abbiamo la fortuna di parlare la lingua e questo è indispensabile in Brasile, ma se così non fosse e non spiccicate una parola di un'altra lingua, sorridete, siate solari!

    Non fate il turista incazzato che quello verrebbe da fregare anche a me che sono apparentemente una brava ragazza!"

  • Jardim Botanico,Rio De Janeiro.

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